Rachel Griffiths

Brenda Chenowith

 

Hbo.com: Grazie per essere qui. Cos'è accaduto dall'ultima stagione?

Rachel Griffiths: Sono tornata in Australia dopo esserci stata già l'anno scorso. Sono stata alla prima australiana di "Proof" con Mary Louise Parker e Gwyneth Paltrow; davvero grande. Gli ultimi mesi mi sono presa una pausa. Per circa dieci giorni ho preso parte anche ad una spedizione a Queensland che dava la caccia agli squali. Questo viaggio mi ha entusiasmato davvero molto ed è stata l'unica esperienza che vale la pena mettere in luce. Trovo che tuffarsi e nuotare nel mare insieme a ventiquattro squali è abbastanza selvaggio.

 

Hbo.com: E' terrificante. Crede che lavorare in questo Show l'abbia influenzata al punto da prendere la vita con uno spirito più avventuriero?

Rachel Griffiths: No, era una cosa che volevo fare già da molto tempo e che ho fatto nonostante nei nostri contratti sono vietate esperienze simili per ovvie ragioni. Ma almeno uno dei sogni che avevo, anche se rischioso come fare il bagno con degli squali, andava realizzato. La verità è che non mi preoccupavo più di tanto vista com'era finita l'ultima stagione. Brenda aveva deciso di fare i bagagli e andar via. Se mi fosse accaduto davvero qualcosa, la mia assenza non sarebbe poi stata così rilevante.

 

Hbo.com: Lo Show è soggetto sempre a grandi e numerose revisioni. Cosa ne pensa del suo lavoro?

Rachel Griffiths: Non sono stata qui. Come le ho già detto ero sull'aereo esattamente il giorno dopo la fine delle riprese della nuova stagione. E' stata una fortuna non trovarsi in America e non essere coinvolta nella fase di revisione. Al mio ritorno la confusione era già un ricordo e non resta altro che gustarmi la parte migliore. La realtà e che preferivo la tranquillità della mia Australia... e il bagno con gli squali [ride].

 

Hbo.com: Cosa l'ha sorpresa dello Show? Avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato così popolare?

Rachel Griffiths: Credo che debba essere sorpresa perché sarebbe molto presuntuoso e compiaciuto affermare il contrario. Fui sorpresa quando venni a sapere che "American Beauty" aveva incassato duecento milioni di dollari. Da li capì che c'era davvero interesse nei confronti di storie che trattavano di relazioni e caratteri prevalentemente drammatici. Ma era anche piuttosto chiaro che Alan Ball aveva grandi capacità nella trattazione di temi simili, soprattutto nella capacità di privare il pubblico dalla sensazione di aver ingoiato una pillola amara. Questo è un talento molto raro. Il successo di "American Beauty" ha provato a me stessa quanto storie simili siano reali e ne sarei rimasta ugualmente sorpresa se nessuno lo avesse visto. La scena sulla nave è stata incredibile. Nonostante tutto il contesto, le persone si sentivano ugualmente sicure nel guardarla. E' quello che avviene anche nello Show. Alan ha questa capacità di riuscire a sorprendere, prendere le cose con non eccessiva serietà. Tutto il dolore che si prova, alla fine lo si prova per nulla. Credo che lui ha questa qualità, redime il suo lavoro stando molto attento all'impatto che questo può avere sul pubblico.

 

Hbo.com: Come attrice, trova particolarmente interessanti le sceneggiature dello Show?

Rachel Griffiths: Oh, sì. A volte sono sul punto di strappare le pagine mentre le sto leggendo. La prima volta che ci hai a che fare hanno un impatto molto potente. Il pubblico magari a volte potrà non farci caso, ma persino le guest star trovano difficoltà per l'elevata emotività.

 

Hbo.com: La scorsa stagione è stata un trionfo di sesso, droga e morte.

Rachel Griffiths: Sesso?

 

Hbo.com: Si, sesso.

Rachel Griffiths: Oh, si. E' vero [ride].

 

Hbo.com: Cosa c'è da aspettarsi dalla terza stagione?

Rachel Griffiths: Credo che sino ad oggi una delle peculiarità dello Show non sia stato tanto far provare qualcosa, ma scioccare. Alan sta certamente seguendo una precisa traiettoria, e questo non vuol dire necessariamente essere migliori a ciò che si è già fatto. Ciò che c'è di nuovo è che sarà dato molto spazio alle relazioni, cercando di sviluppare il più possibile qualcosa di realistico ed eccitante. E' questo può riguardare chiunque.

 

Hbo.com: Può dirci di più?

Rachel Griffiths: Vediamo, Brenda cambierà sesso... ma, davvero, non posso aggiungere altro.

 

Hbo.com: Mm-hmm.

Rachel Griffiths: Perché, non si era capito forse nella scorsa stagione della sua omosessualità? [Ride] Davvero, non posso dirvi nulla [ride]. Ho ripreso a lavorare soltanto ieri, non è che sappia molto.

 

Hbo.com: Mentre Nate era ad un passo dalla morte, Brenda era ad un passo da qualcos'altro? Cosa?

Rachel Griffiths: Non mi sono sentita realmente sull'orlo di qualcosa. Certamente non è cambiato molto dalla prima stagione. Sempre con questo peso enorme sulle spalle. Il peso della sua intera vita, del fratello e della sua malattia mentale, delle responsabilità di due genitori che non si sono comportati esattamente come lei avrebbe voluto. Tutto ciò che ha fatto, è trovare il coraggio di rimuovere questo peso, posarlo per terra, anche se poi questo ha comportato una situazione priva di controllo. E' come se lei in realtà fosse una macchina, un sistema di controllo che è finito col rompersi. Penso che lei non abbia fatto altro che sconfinare oltre quelle linee e quelle limitazioni che prima si era imposto.

 

Hbo.com: Dov'era diretta Brenda alla fine della scorsa stagione?

Rachel Griffiths: E' andata in Australia e ha preso parte ad una spedizione che dava la caccia agli squali tigre [ride]. E' lì che è andata Brenda. Ha avuto un periodo molto bello, è stata persino fidanzata, ma nulla di rilevante. Al momento sono un po' confusa [ride].

 

Hbo.com: Ci sono delle somiglianze tra lei e il suo personaggio?

Rachel Griffiths: Ci sono delle differenze tra il mondo della televisione e la realtà. Puoi creare un personaggio e raccontare le sue vicende per due o sei mesi. Arriverai al punto in cui potrai tracciare un arco che definisca il punto e il modo in cui la vita di quel personaggio e cominciata e il punto e il modo in cui la stessa si è conclusa. La vita in televisione è molto più imprevedibile. Tuttavia mi sento molto vicina allo stato d'animo di Brenda, ma sono abituata a reagire in modo differente. C'è molto poco in comune sul modo in cui noi agiamo. A parte la storia dell'autocarro, ma non posso parlare di questo.

 

Hbo.com: E' difficile interpretare il ruolo di un personaggio che ha sofferto così tanto?

Rachel Griffiths: Sì, per un lungo periodo di tempo l'ho trovato molto difficile. Ho dovuto rifarmi ad alcune esperienze passate, come a Hillary e Jackie ad esempio. Quella battuta di caccia aveva una durata di nove settimane, richiedendo un carico emotivo molto grande. La mia esperienza con loro è stata più breve, ma è bastata per rimpiangere momenti migliori. Mantenere un personaggio per più di sei mesi è ancora più duro, soprattutto per il fatto che non sono nel mio Paese e a fine giornata non posso ritornare da mia madre e farci con lei una bella chiacchierata, come non posso farla con tutte quelle persone che per molto tempo hanno fatto parte della mia vita; è davvero dura. Ma sarebbe stato sicuramente molto più difficile trovarsi ad interpretare il ruolo di un personaggio meno profondo, rinchiuso in una di quelle serie pessime, con delle sceneggiature e dei registi anche peggiori, che vanno avanti per dodici anni. Sicuramente una situazione simile mi avrebbe portato a chiedere la morte per lavorare poi in qualcosa di differente.

 

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