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"... Vattene. Mi sono venuti dei pensieri. Ho bisogno
di stendermi e piangerci su una mezz'ora".
Margaret Chenowith è stata moglie (di Bernardo Chenowith), è madre di Brenda e Billy Chenowith, ed
è anche una psichiatra in carriera. Lei
e il marito ormai defunto si incontrarono da giovani, quando lui era un
tirocinante e lei una sua paziente. Come dice lei stessa,
entrò nel suo ufficio con un vestito blu strettissimo,
aperto a spacco su ambedue i lati. A parte alcune eccezioni,
loro sono sempre stati insieme; questo fino a quando lui non
è morto di cancro.
Margaret e Bernardo, conosciuto anche come Bern, avevano un
"accordo": gli era permesso dormire con altre persone purché
avessero rispettato determinate regole. Quando Bern violò il loro
protocollo uscendo con una nuova partner senza prima
avvisare Margaret, lei divenne pallida. Si fece accompagnare
da Brenda nel pedinamento della "prostituta" che, non appena
uscì dal suo centro estetico, fece notare a Margaret la sua
evidente bellezza e gioventù, finendo col costringere la
donna ad alzargli le mani. La separazione era ormai vicina
ma la prostituta scaricò Bern portando Margaret a dare
all'uomo ancora una volta il benvenuto nella sua vita.
Nonostante tutto, lei crede ancora che Bern fosse la sua
anima gemella; e da quando il cancro se l'è portato via, è
del tutto inconsolabile.
I rapporti tra Margaret e i suoi figli sono qualcosa di molto
spinoso. Mentre Billy ha cercato di accettare in un modo o
nell'altro i suoi genitori (lui si chiese "chi altro se
li sarebbe presi?"), Brenda è sempre stata decisa a rifiutarli. Lei li disprezza
apertamente e li ritiene responsabili dei problemi emotivi
suoi e di Billy. Margaret, dal suo canto, si rifiuta di
biasimarla. In seguito ad una violenta discussione, la donna
guardò fissa negli occhi la figlia e gli disse: "ascolta
signorina, questa è la vita. Le persone hanno delle crisi.
Loro premono i bottoni degli altri, loro infliggono dolore
agli altri. Spesso si dimostrano l'un l'altro il meglio di
loro... il più delle volte il peggio". |