|
"Fumavo, bevevo, mangiavo qualunque cosa mi andava e
ho inalato l'odore del liquido di imbalsamazione Dio solo sa per
quanto tempo... e poi? Se non fosse stato per quell'autobus
sarei riuscito tranquillamente ad arrivare anche a
novantatre anni".
Il capofamiglia dei Fisher, Nathaniel Sr., ebbe un incidente
fatale mentre guidava il suo nuovo carro funebre verso casa
canticchiando "Io sarò a casa per Natale". E' per questo che
anche lui è uno di quelli che non fa più parte di questo
mondo; anche se qualche volta si presenta come una visione
dalla sua vedova o dai figli.
Nathaniel poteva considerarsi un uomo normale. Era un
becchino, ma tuttavia come molti altri era sia marito che
padre. Partì per il Vietnam come medico volontario ai tempi
del conflitto portando con se un'istantanea di Ruth che
tenne in tasca per tutto il tempo. Era un ottimo lavoratore
soprattutto per il fatto che lasciava la sua Impresa Funebre
molto raramente. Ma aveva anche un altro lato, qualcosa che
Nate ha scoperto accidentalmente solo dopo la morte di Nathaniel. Infatti, molti anni prima, come pagamento per
alcuni funerali, Nathaniel accettò "favori" invece di
pagamenti. Mentre un cliente provvedeva a fornirgli
marijuana fresca proveniente direttamente da San Francisco,
un altro gli lasciava il permesso di utilizzare una stanza a
lui riservata. E fu proprio questa stanza a diventare poi il
rifugio segreto di Nathaniel, il posto dove andò a fumare la sua erba
e ad ascoltare musica selezionata. Soltanto quando Nate
trovò questo posto si rese conto che c'era molto di più in
suo padre dell'essere genitore e marito. |