|
AL TAVOLO DI LETTURA
Sede: Sunset Gower Studios, Building 42.
Mi trovo in una stanza ordinaria, dalle pareti disadorne e
dalle condutture esposte. Grandi e luminosi neon in alto e
una temperatura piuttosto gelida. Sei grandi e scarni tavoli
sono disposti al centro della stanza andando a formare un
più grande rettangolo. Una fila di sedie sono piegate e
riposte contro di esso. Non c'è un motivo per cui qualcuno
dovrebbe passare del tempo qui, a meno che tra poco la
stessa stanza non sia occupata da alcune star della Tv.
Questa è la sala lettura di Six Feet Under, il posto in cui
il cast si trova a recitare per la prima volta ogni
episodio, di modo che i direttori e i produttori abbiano
modo di apportare determinate modifiche dell'ultima ora. Le
prime persone a presentarsi sono le guest star, quegli
attori che compariranno solo in quel determinato episodio.
Nervosamente, si siedono e cercano di interpretare il
copione così come faranno di li a poco. Poi è la volta dei
componenti della famiglia Fisher, di quelli della famiglia
Diaz, Brenda e Keith. Il più delle volte questi attori
raggiungono questa stanza nel pieno delle riprese, senza
cambiarsi o togliersi il trucco. Gli attori principali si
presentano alle guest e in poco tempo nella stanza si forma
una vera e propria calca. Generalmente, durante le riprese,
gli attori non hanno modo di incontrarsi tutti insieme.
Successivamente arrivano i direttori e i produttori della
HBO. E' ora di cominciare a lavorare.

L'intero episodio così viene recitato. La differenza è che,
invece di un set, tutti rimangono seduti ad un tavolo. Anche
se la sceneggiatura richiede determinate azioni quali un
pugno o una scena di sesso.

Ognuno prende posto con in mano la versione più recente
della sceneggiatura. La produzione ogni volta sottopone la
sceneggiatura di ogni episodio a numerose revisioni, a volte
più di sette, prima di giungere al tavolo di lettura. Il
produttore esecutivo Alan Poul, che è anche il regista di
questo episodio, saluta il gruppo, annuncia il titolo scelto
per la puntata e presenta lo sceneggiatore Scott Buck. Segue
un grande applauso.
L'Editore Esecutivo Della Storia, Craig Wright, legge ad
alta voce la descrizione della scena: "David si siede al
tavolo con una tazza di caffè in mano".
Poi Michael C. Hall legge la battuta del suo personaggio.
L'intero episodio così viene recitato. La differenza è che,
invece di un set, tutti rimangono seduti ad un tavolo. Anche
se la sceneggiatura richiede determinate azioni quali un
pugno o una scena di sesso.

Alan Ball osserva il comportamento del cast facendo
annotazioni su come l'energia debba essere impiegata in
determinate parti della scena, o in situazioni in cui la
loro recitazione è differente da come era stata progettata.

Molte delle persone che si trovano nella stanza stanno
leggendo la sceneggiatura per la prima volta. Quando ci si
imbatte in scene divertenti o scandalose, molto spesso si
finisce col ridere o far sentire qualche soffusa
esclamazione. Scott Buck e Alan Ball osservano il
comportamento del cast facendo annotazioni su come l'energia
debba essere impiegata in determinate parti della scena, o
in situazioni in cui la loro recitazione è differente da
come era stata progettata. Questo lavoro va avanti per circa
un'ora.
Segue una pausa. Soltanto Scott, l'ideatore della serie Alan
Ball e alcuni dirigenti della HBO restano seduti al tavolo.
A loro spetta la discussione e la sistemazione di quei punti
della storia che non sono risultati chiari. Scott Buck è
quello a riflettere in maniera più scrupolosa ai cambi che
si decidono di apportare alla sceneggiatura.
Ogni revisione della sceneggiatura ha un set di pagine che
vengono inserite apposta per annotare quei determinati
cambiamenti; questo di modo da non sprecare ulteriore carta.
Queste pagine sono di colore differente, il più delle volte
gialle. Le stesse, con le annotazioni apportate, saranno
distribuite al cast soltanto in serata. Il giorno dopo
inizieranno le riprese dell'episodio.
Ora lo studio 42 è nuovamente quieto e freddo. Ma tutti
torneranno a scaldare quelle sedie tra una o due settimane;
in occasione del nuovo episodio. |