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SUL SET
Sede: Sunset Gower Studios, Building 42.
6:30 del mattino.
Sono stanchissimo, riconosco a malapena Frances Conroy (Ruth
Fisher) mentre arriva sul posto di lavoro. Il Secondo
Assistente alla Regia, Eddie Kalpa, saluta vivamente Frannie;
lo fa ogni giorno. Eddie è un punto di congiunzione tra il
cast e il resto dell'equipe, e ha un walkie-talkie grazie al
quale può richiamare gli attori sul set quando c'è bisogno
di loro.
I parrucchieri sono tutti in una roulotte, li ho osservati
per circa un'ora trasformare la chioma di Frannie in quella
di Ruth. Six Feet Under è ambientato in un mondo realistico
in cui la maggior parte dei personaggi non ha un trucco o
un'acconciatura elaborato, anche se il lavoro prima di
ottenere il risultato è sempre lungo. Donna-Lou Henderson,
il Capo Reparto Truccatori, dà gli ultimi ritocchi agli
occhi di Ruth.
Il Capo Reparto Parrucchieri Randy Sayer, mette a posto i
capelli di Ruth nella versione "dolce panico mattiniero",
senza dimenticare le versioni "dolce panico divertente",
"bel dolce panico", "dolce panico stretto"
e "dolce panico
morbido"; tutte acconciature utili a riflettere lo stato
d'animo del personaggio all'interno della storia. Nello
Show, i dolci capelli di Ruth sembrano diventare sempre più
disordinati mano a mano che trascorre il giorno, con piccoli
ciuffi che cadono giù dalla sua chioma. Questo richiede una
grande pianificazione da parte del Reparto Parrucchieri, perché le
scene dell'episodio non sono riprese nell'ordine reale. Dopo
che Frannie ha terminato di essere acconciata e truccata, si
dirige verso la roulotte dei costumi dove Michelle Pershing,
una Costumista del Reparto Costumi, è già pronta con i suoi
vestiti.
Nel frattempo, indosso un'etichetta che mi permette di
addentrarmi tra i vari responsabili e i reparti messi in
piedi sul set, fino a raggiungere Nicole Holofcener, il
Regista dell'episodio, che si sta assicurando la giusta
conformazione del set.
Il Reparto Artistico di Six Feet Under sta disegnando su
carta il set da cinque diverse angolazioni. Loro includono
persino lo scenario che appare fuori dalle finestre, anche
se in realtà questo scenario non è altro che l'ennesimo set
illuminato con della luce artificiale. Le porte e le altre
vie d'accesso sembrano condurre ad altre stanze, ma quando
faccio un piccolo giro, mi accorgo solo che lì è dove
termina in realtà il set. Per dare all'ambiente un tratto
tridimensionale, loro aggiungono anche numerose piante;
alcune di queste artificiali. Il Giardiniere David Holowach
ha il compito di acquistare o prendere in affitto tutte
queste piante, ma anche di tenerle in vita. Il Reparto
addetto all'Arredamento cura l'aspetto del set, facendo
attenzione a dargli quella sensazione di vissuto. La
loro attenzione ai particolari è davvero incredibile: tra
gli oggetti dei ritratti e delle fotografie dei piccoli Fisher che altro non
sono che ritratti e fotografie reali di Peter Krause, Lauren
Ambrose e Michael C. Hall da bambini.
E' giunto il momento. Frances Conroy e James Cromwell (George
Sibley) hanno raggiunto il set per una prova. Io osservo la
scena da dietro le macchine mentre il Regista sta dicendo
loro che dovranno restare in piedi. Alan Caso, il Direttore
della Fotografia, stabilisce dove dovranno essere
posizionate le macchine da presa, mentre il Secondo
Assistente di Camera, Kira Hellickson, marca con del nastro i
punti del pavimento in cui dovranno posizionarsi gli attori.
Jason Hodges si occupa dei movimenti della macchina da
presa, mentre Nicole e Scott Buck, gli sceneggiatori, stanno
attenti che le espressioni siano quelle adeguate per la
scena, stabilendo anche il modo in cui debbano essere
riprese.

Il Reparto Artistico di Six Feet Under sta disegnando su
carta il set da cinque diverse angolazioni. Loro includono
persino lo scenario che appare fuori dalle finestre, anche
se in realtà questo scenario non è altro che l'ennesimo set
illuminato con della luce artificiale.

Dopo la prova, gli attori ritornano alle loro roulotte; è il
momento della controfigura di Ruth, Joy Highsmith. Il
compito di Joy è piuttosto semplice, ma importante: stare in
piedi nello stesso punto in cui starà in piedi Frannie. Le
due donne sono della stessa altezza, hanno gli stessi lunghi capelli
rossi e la stessa carnagione. Il Reparto Luci fa in modo che Joy
dia alla macchina da presa l'impressione di essere in realtà Frannie.
Resto sorpreso da una scena in cui la macchina da presa è
estremamente vicina al volto di Frances Conroy. Six Feet
Under ha un aspetto in video differente da quello di tutti
gli altri show televisivi; questo perché il Reparto Camere da Presa utilizza delle speciali lenti di modo da
poter creare una determinata atmosfera. Lenti molto differenti da
quelle che si utilizzano ad Hollywood, molto più larghe e
inquadrature molto ravvicinate ai volti degli attori. Questo
permette allo spettatore di sentirsi più vicino al
personaggio, con un effetto subcoscientemente più intrusivo.
E' giunto il momento di girare la scena. C'è una leggera
agitazione tra i tecnici e gli attori per i dettagli
dell'ultimo minuto.
La Costumista Kathy Hendricks prende numerosi dettagli sul
modo in cui Ruth e George indossano i loro vestiti: se le maniche
sono tirate su, il modo in cui sono state piegate le camice.
Si assicura anche che gli stessi vestiti abbiano la resa
giusta in macchina: nessuna apertura tra i bottoni, nessun
colletto giratosi accidentalmente su un lato.

Resto sorpreso da una scena in cui la macchina da presa è
estremamente vicina al volto di Frances Conroy. Six Feet
Under ha un aspetto in video differente da quello di tutti
gli altri show televisivi; questo perché il Reparto Camere da Presa utilizza delle speciali lenti di modo da
creare una determinata atmosfera.

Il Reparto Parrucchieri controlla che i capelli di Ruth e di
George siano esattamente nel modo in cui erano stati
previsti. Monica Perez si occupa degli eventuali
cambiamenti dell'ultimo minuto. La Truccatrice Julie Kristy
fa un ultimo ritocco ai volti degli attori.
Ognuno prende il suo posto per la prima ripresa del giorno.
Un gruppetto di seggiole, tra cui quella del regista,
circonda due monitor. Mi porto alle loro spalle. Il regista
e lo sceneggiatore siedono esattamente di fronte a me,
insieme al Supervisore alla Sceneggiatura Tracy Zigler. Il
suo compito è quello di tenere il conto delle riprese che il
regista decide di effettuare, e quali tra queste sono le
migliori. Lei si occupa anche di ricordare le battute agli
attori nel caso in cui questi le dimentichino ed è
responsabile della continuità tra scena e scena. Loro stanno
attenti alla resa in video, e per questo indossano delle
cuffie in modo da non ascoltare i dialoghi e il resto
dell'audio che in realtà è di competenza di Bo Harwood,
l'addetto al Mixaggio.
Sempre sul set, Don Coufal fa attenzione a seguire sempre
dall'alto gli attori con un enorme microfono ancorato
all'estremità di una lunga asta.
Ognuno è al suo posto. La macchina da presa e le luci sono
pronte. Gli attori sono sopra i rispettivi contrassegni. Gli
sguardi perfetti. E' giunto il momento della prima ripresa
del giorno.
La scena inizia ad essere registrata dalla macchina da
presa. Il Reparto Audio inizia a registrare i suoni su un
nastro. Il Primo Assistente alla Regia urla: "Suoni la
campanella...".
Si sente il trillo forte di una campanella e una luce rossa
si accende fuori dalla porta della sala in modo da evitare a
tutti l'accesso e l'uscita prima della fine della ripresa.
L'operatore della macchina da presa grida "Motore!".
l'A.D. grida "Ciak!".
Ognuno sul set resta immobile e silenzioso. "E... azione!",
grida poi il regista.
Potrei anche raccontare quello che accade dopo, ma avrete
modo di scoprirlo molto presto. |