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CIRCA LA POST
PRODUZIONE
Sede: Sunset Gower Studios, Building 48.
E' facile pensare che l'episodio che vediamo in tv sia il
risultato di tutto ciò che viene esattamente ripreso. Dopo che il regista dice "Fine" e ognuno torna a
casa, per Six Feet Under inizia un'operazione solo dopo la
quale tutto avrà preso realmente forma. E' in post
produzione che un episodio della durata di circa 15 ore
senza alcun tipo di sottofondo musicale viene trasformato in
quello che poi va mandato in onda.
Mai mi sarei trovato ad immaginare una cosa simile finché
non ho avuto modo di vederlo con i miei stessi occhi. Per la
prima fase di editing sono rimasto fuori dalla sala.
L'Editor e gli Assistenti si riuniscono e lavorano per 5
giorni di seguito in una stanza a cui l'accesso è vietato a
chiunque. Loro passano in rassegna tutto il materiale girato
dando una struttura primaria in base alla sceneggiatura.
Successivamente, il Regista ne realizza un'ulteriore
versione in base alla sua visione in merito al contesto
dell'episodio stesso.
Una volta che i Produttori Esecutivi e lo Sceneggiatore
hanno avuto modo di visionarlo, l'episodio è sottoposto ad
uno scrutinio terrificante. Loro guardano e riguardano
ogni scena per un numero di volte inimmaginabile; decidendo
quali devono essere le scene da tagliare e quali sarebbe
meglio spostare in altri punti dell'episodio. Spesso i
cambiamenti sono così impercettibili che si ha l'impressione
che in realtà non sia stato fatto nulla.
Quando entro nella Redazione ho l'impressione di essere in
un soggiorno, con divani, tavoli, lampade e un televisore. I
Produttori Esecutivi Alan Ball e Alan Paul e la
sceneggiatrice Nancy Oliver stanno mangiando degli snack
guardando la tv. Ma dall'altra parte della stanza Michael
Ruscio, l'Editor, sta lavorando sodo davanti ad una
parete completamente piena di monitor.
Michael e la sua assistente Lisa Willinger stanno lavorando
sull'episodio #4.12 (dal titolo "Untitled"). Loro mi dicono
che buona parte di quello fatto oggi ha dato ottimi
risultati. Dopo il loro lavoro, l'episodio viene passato per
una prima visione ai Dirigenti d'azienda di modo da avere
anche le loro impressioni.
"Niente di personale, ma mi aspettavo qualcosa in più".
Loro stanno guardando una scena in cui Brenda presenta per
la prima volta alla madre la piccola Maya. La scena sembra
perfetta, ma sarebbe preferibile che lo sguardo di Maya
verso Brenda non sia amoroso visto che Margaret sta dicendo
alla figlia che alla bambina non sembra piacerle. Di modo
che il dialogo non differisca dalle scene, Michael inserisce
nella scena un'altra ripresa del volto di Maya. Il gruppo
guarda ogni versione della scena finché non viene stabilito
quale sia la migliore. Tutti sembrano d'accordo sul fatto
che la scena ora sia decisamente migliorata. Quando il
lavoro è finalmente completato, tutto il materiale viene
chiuso a chiave in attesa dell'aggiunta della musica.
Il giorno dopo, sono seduto in una sala in cui si sta
lavorando alla colonna sonora dell'episodio #4.11 (dal
titolo "Bomb Shelter"). I Supervisori alla Colonna
Sonora Thomas Golubic e Gary Calamar stanno presentando la
selezione dei brani migliori da usare nell'episodio. Questi
sono i ragazzi che si occupano della colonna sonora di Six
Feet Under, hanno una conoscenza enciclopedica di ogni
genere musicale.
Trovare la musica adeguata per ogni scena non è semplice. La
musica deve sottolineare e possibilmente fornire
informazioni senza sviare l'attenzione del telespettatore.
L'Editor Musicale Bruno Roussel taglia i brani rimuovendo se
necessario parti di traccia o ripetizioni in modo da
adeguarli alla perfezione alla scena.
In questo episodio sono 8 le scene che hanno bisogno di
essere accompagnate dalla musica. Nella riunione odierna,
Alan Ball, Alan Paul e lo Sceneggiatore Scott Buck ascoltano
grazie al supporto di Bruno i brani scelti per una scena tra
Claire e Jimmy; 6 in tutto. Per una scelta caratteriale si è
deciso di accompagnare le scene di Jimmy con un determinato
tipo di musica; brani di The Pixies, Throwing Muses, Modest
Mouse, Nada Surf, Grand National e Liz Phair. Il mio brano
preferito è quelli dei The Pixies ma i Produttori scelgono "Peanut
Dreams", un brano di un gruppo inglese chiamato Grand
National... e hanno ragione. E' il brano che meglio
valorizza l'umore della scena.
Una volta che i Produttori sono d'accordo sulla performance
di ogni personaggio, sul ritmo di ogni scena, l'utilizzo
delle dissolvenze al bianco e sulla disposizione dei pezzi
musicali, viene il momento di mettere tutto insieme. Questo
viene fatto in uno speciale studio dove la musica, gli
effetti sonori e quelli visivi dei crediti di apertura e di
chiusura vengono ordinati secondo la giusta sequenza insieme
alle musiche originali scritte per l'episodio; fino a
raggiungere la perfezione.
Sono al montaggio dell'episodio #4.11 "Bomb Shelter". Un
enorme schermo è fissato al muro; è come trovarsi in un
cinema. Due Addetti sono seduti dietro ad un pannello di
comando lungo all'incirca 12 piedi, costellato da pulsanti,
interruttori e manopole. Alan Ball, Alan Paul e Scott Buck
sono seduti sul solito divano e stanno osservando l'episodio
nella sua interezza mangiando dei popcorn. Successivamente,
il Produttore Lori Jo Nemhauser, responsabile del processo
di post produzione, si impegna per altre 5 o 6 ore fissando
delle ulteriori note. I cambiamenti dell'ultimo minuto sono
generalmente molto piccoli, come l'inserimento di un pezzo
di musica in una determinata scena o l'alterazione di un
brano musicale in modo da farlo sembrare come se provenisse
dalle casse di una radio. Quando le richieste di Lori Jo
vengono soddisfatte, l'episodio è pronto per essere mandato
in onda.
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